SCUOLA:STUDENTI IN CLASSE E GENITORI FUORI DALLA SCUOLA.ATT.PEREGO - SCUOLA ELEMENTARE DI VIA NOE - Fotografo: FOTOGRAMMA

“La nomina a ministro dell’Istruzione di Valeria Fedeli, il cui orientamento culturale a favore dell’identità di genere ad ispirazione gender è ben noto, non può che preoccupare quanti hanno a cuore un’educazione libera da pastoie ideologiche. Noi siamo totalmente contrari all’impostazione del neo ministro”. Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, coordinatore fiorentino di Forza Italia. “Un conto è combattere, giustamente, ogni forma di discriminazione – osserva Stella – .Ben altra cosa è proporre una visione ideologica della realtà. La nostra Costituzione sancisce chiaramente che i primi responsabili dell’educazione dei figli sono i genitori. Per questo, siamo preoccupati che, con un ministro come Fedeli, i nostri figli possano diventare oggetto di spericolati tentativi di colonizzazioni educative”.

“Non dimentichiamo – ricorda Stella – che Valeria Fedeli è la prima firmataria di un ddl depositato al Senato nel 2014 per inserire nei programmi scolastici l’insegnamento della cultura gender. Un ddl in cui viene definita ‘stereotipo’ e ‘pregiudizio’ la ‘differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza’. Bene ogni iniziativa contro violenza, bullismo e discriminazioni di vario tipo: ma il ministro non pensi di introdurre la cultura gender nelle scuole italiane, perché terremo alta l’attenzione, insieme alle famiglie e alle associazioni coinvolte nei processi educativi”.