Firenze, Stella (FI): "Mantenere verde Podere Mattonaia, Comune revochi permesso maxi parcheggio"

"Palazzo Vecchio revochi il permesso per realizzare un parcheggio privato per circa 80 posti auto, nel cuore di Gavinana, in un terreno verde che era parte di un vasto podere denominato la Mattonaia. Questo parcheggio è in contrasto con le politiche comunali, volte a salvaguardare la qualità della vita dei propri cittadini e a tutelare l'ambiente. Un'amministrazione pubblica ha il dovere di intervenire e valorizzare le poche aree verdi ancora esistenti, invece di dare permessi per asfaltare tutto". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Non è pensabile che al posto di un’area verde in cui ci sono viti, fiori e verdure, venga fatta una colata di asfalto - sottolinea Stella -. Ci chiediamo in base a quale programma urbanistico, a fine 2021, gli uffici dell'Edilizia del Comune hanno rilasciato al proprietario dell'area il permesso di costruire per la realizzazione di un parcheggio. Si parla tanto di percorsi partecipativi, di coinvolgere i cittadini nelle grandi scelte che riguardano la città e i suoi quartieri, e poi si lascia che un ufficio comunale rilasci in segreto i permessi per asfaltare un'area verde dal grande valore storico".

 


Musei, Stella (FI): "Smidt faccia marcia indietro, 25 euro per entrare agli Uffizi è follia che danneggia turismo"

- "La decisione del direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, di portare il prezzo del biglietto dal 1° marzo a 25 euro, dagli attuali 20 €, è un grosso errore che andrà a penalizzare il comparto turistico fiorentino. Ci ripensi, faccia subito marcia indietro, si tratta di una cifra che non ha eguali in Europa. Il British Museum è gratuito, il Prado a Madrid costa 15 euro, il Louvre 17 €, il Parco archeologico del Colosseo a Roma, che comprende il Colosseo, il Foro Romano e il Colle Palatino costa al massimo 18 euro. Sempre a Roma, l'ingresso ai musei Vaticani costa al massimo 17 euro. In Grecia, il prezzo per accedere al museo dell'Acropoli ad Atene è di soli 15 euro, il Pergamonmuseum di Berlino, tra i più importanti musei archeologici al mondo, costa al massimo 12 euro. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"L'inatteso aumento del prezzo del biglietto degli Uffizi è assolutamente inaccettabile per il settore turistico - sottolinea Stella - e in particolare per il settore del turismo organizzato: agenzie di viaggi e tour operator devono presentare le proposte ed i relativi prezzi già da luglio per la stagione successiva, gli impegni presi sono contrattualizzati e non possono essere messi in discussione. Il rialzo del biglietto degli Uffizi a 25 euro rischia di avere ricadute negative su tutta la filiera del turismo. Il timore è che questa vicenda, che sta avendo rilievo sulla stampa internazionale, faccia acquisire a Firenze la fama di città troppo cara e magari far cambiare idea a visitatori che sarebbero voluti venire da noi, e che invece potrebbero scegliere una meta diversa. Schmidt ci ripensi, e mi auguro che il ministro Sangiuliano intervenga in merito".


Toscana, mozione Stella (FI): "Abolire meccanismo payback, penalizza imprese biomedicali, a rischio posti di lavoro"

Una mozione per chiedere alla Giunta regionale di confrontarsi con il Governo per "chiedere la cancellazione del meccanismo del payback", e "con le varie associazioni di categoria delle imprese produttrici di dispositivi medici per meglio capire le criticità denunciate dal settore, con particolare attenzione alle fragilità delle pmi". A presentarla, il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. Si tratta di un meccanismo che "mette a rischio migliaia di posti di lavoro - sottolinea - e anche la salute stessa dei cittadini, che non potranno più vedersi garantiti i dispositivi medici ospedalieri di ultima generazione se le aziende saranno costrette a fare i conti con tale contesto di crisi".

"In Italia - spiega Stella - sono oltre 4.500 le imprese del settore biomedicale, con più di 112 mila addetti. Soltanto in Toscana ci sono 350 aziende che operano nel settore, con 7600 addetti considerando anche l'indotto. Secondo le previsioni di Confindustria Dispositivi Medici, l'80% delle imprese operanti nel settore di dispositivi medici in Italia rischiano la chiusura e sono in ballo 100 mila posti di lavoro. Molte imprese produttrici di dispositivi medici, chiamate a restituire le somme incassate dal 2015 al 2018 per ripianare i debiti della Regione, sono piccole e medie imprese, non in grado di reperire la liquidità richiesta, e già colpite dall'aumento del costo delle materie prime e dei rincari energetici. Per questo è urgente cancellare il meccanismo del payback.


Toscana, Lega-FdI-FI: "Pd e IV barattano ruolo istituzionale con tenuta maggioranza. Era solo questione di poltrone"

A novembre, quando scoppiò la questione della tenuta della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione Toscana, sottolineammo subito che era solo una questione di poltrone, e che prima o poi Pd e Italia Viva avrebbero trovato un accordo. Così è stato. La mossa odierna sulla nomina del Difensore Civico Regionale suggella questa intesa, con cui i due partiti di maggioranza barattano un ruolo istituzionale con la tenuta della coalizione". Lo affermano i capigruppo Elena Meini (Lega), Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) e Marco Stella (Forza Italia), in merito all'indicazione di Lucia Annibali (IV) come difensore civico regionale, al posto della candidatura dell'assessore comunale Elisabetta Meucci, anche lei renziana.

"Italia Viva ha ricattato il Pd per qualche poltrona - sottolineano i tre capigruppo del centrodestra - e i Dem hanno accettato. La lite era scoppiata a novembre, con Italia Viva infuriata perché il Pd aveva preso tutte e due le nomine Corecom spettanti alla maggioranza. Hanno fatto finta di litigare per motivi ideologici e programmatici per due mesi, poi hanno raggiunto l'accordo e le questioni di principio sono scomparse. Questo modo di fare politica fa davvero cascare le braccia: si minaccia la crisi per la spartizione di qualche poltrona, e nel frattempo cittadini, imprese e locali non sanno come pagare le bollette: è deprimente. Ma non era Renzi ad aver detto di non essere interessato alle poltrone?".

"Finora abbiamo tollerato fin troppo gli atteggiamenti di una maggioranza che pensa di governare la Regione come se fosse casa propria, ma adesso basta. E questo - evidenziano Meini, Torselli e Stella - vale anche per gli uffici che richiamiamo al loro ruolo tecnico, sopra le parti politiche. Chi ha partecipato alla 1a Commissione di oggi (non noi, che siamo stati costretti per l’ennesima volta ad abbandonare la seduta) ha votato un atto consegnato alle 10.46, in una commissione convocata per le 10.00: vi pare normale? Pretendiamo rispetto per l'istituzione che siamo chiamati a governare: rispetto e competenza".


Sanità, Stella (FI): "In Toscana pronto soccorso ko, personale fa turni massacranti. Urgenti nuove assunzioni"

"In Toscana i pronto soccorso sono al collasso, c'è una carenza di personale del 25% degli organici, mancano circa 400 medici nel comparto della medicina d'emergenza, e da oltre un anno si stanno susseguendo dimissioni a raffica di personale impiegato nei Dea. Solo a Firenze, nell'ultimo anno, 20 medici sono fuggiti dai pronto soccorso. Andare avanti di questo passo non è concepibile, occorrono più assunzioni per garantire il turn over ed evitare turni massacranti, e per offrire ai pazienti un servizio tempestivo". Lo chiede il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Questa carenza di personale sanitario presso i Dipartimenti di Emergenza Urgenza e Accettazione era già grave prima della pandemia - ricorda Stella - e, chiaramente, la situazione si è resa ancora più grave successivamente. Secondo quanto denunciano l'Anaao-Assomed e i sindacati, lo stress lavorativo tra il personale dei pronto soccorso ha raggiunto livelli enormi, e si prevedono altre defezioni. Un problema già grave in sé, che rischia di assumere una dimensione drammatica. Invece di fare tagli, la Regione Toscana investa sul personale e faccia assunzioni, visto che mancano 1200 tra infermieri e Oss, e circa 700 medici su tutto il territorio regionale".


Ambulanti, Stella (FI): "Comune Firenze trovi soluzione per banchi Loggia del Grano, impensabile spostarli in aree poco trafficate"

"Il Comune di Firenze trovi subito una soluzione degna di questo nome per i 6 banchi degli ambulanti che attualmente operano nella Loggia del Grano, dove il 14 dicembre aprirà il nuovo punto vendita della Coin. Siamo contenti che la catena di grandi magazzini torni a operare in centro, ma Palazzo Vecchio deve occuparsi del destino dei 16 lavoratori che operano nei 6 banchi in questione. Il piano del 2014 prevedeva che ci fossero dei banchi alla Loggia del Grano: quindi, o restano lì, o si trova una soluzione adeguata, che non può essere la proposta di spostarli in via Panicale". Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.

"Al momento - spiega Stella - il trasferimento immediato dei banchi dalla Loggia del Grano è stato scongiurato, ma i lavoratori vivono nell'incertezza più assoluta. Qui ci sono persone che hanno investito, che pagano le tasse, e che con il frutto del loro lavoro mantengono le famiglie. Il Comune incontri i rappresentanti di categoria e faccia delle proposte accettabili, che consentano agli ambulanti di proseguire la loro attività. Vorrei rammentare a chi se ne è già dimenticato, che la forzatura fatta dal Comune quando spostò gli 80 banchi da piazza San Lorenzo, ha distrutto altrettante attività commerciali e messo sul lastrico 80 famiglie. Non permetteremo che si ripeta la stessa cosa con queste 16 famiglie".


Tramvia/Firenze, Stella e Razzanelli (FI): "Giorgetti vuole eliminare trasporto privato. Folle il sistema di mobilità progettato dal Pd"

"L'assessore Giorgetti lo ha detto chiaro e tondo, durante l'incontro con imprenditori e commercianti di Gavinana: 'L'obiettivo è proprio quello di sostituire l'automobile con la tramvia, e per fare ciò ognuno è chiamato a fare la sua parte'. Dunque, è questo il progetto folle di mobilità che ha in mente il Pd: eliminare il trasporto privato, e obbligare tutti ad andare in tramvia, senza tenere conto delle necessità e dei bisogni delle persone". Lo affermano i capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e al Comune di Firenze, Mario Razzanelli, commentando le parole dell'assessore alla Mobilità di Palazzo Vecchio.
"I lavori sulla linea piazza Libertà-Bagno a Ripoli dureranno almeno 30 mesi, inizieranno nell'autunno 2023 e finiranno, se tutto va bene, nell'estate 2026 - sottolineano Stella e Razzanelli -. Tre anni di cantieri porteranno disagi a non finire alla città e alle aree attraversate, in particolare a Gavinana: ponteggi, minore accessibilità ai negozi e alle attività commerciali, parcheggi soppressi e restringimenti di carreggiata. Già molti esercenti stanno pensando di chiudere, tra la prospettiva di vedere crollare gli incassi a causa dei lavori, e un futuro con pochissimi posti auto che disincentiverà gli acquisti. Siamo molto preoccupati"


Covid, mozione Stella (FI): "Regione Toscana eroghi ristori previsti per imprese settore matrimoni ed eventi"

La Regione Toscana provveda ad erogare i ristori previsti dal Bando 'Contributi a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati', bando che prevedeva risorse finanziarie pari a 934.000 euro per un comparto che in Toscana ha un ruolo importantissimo sotto il profilo del Pil e occupazionale. Vogliamo sapere perché sono state ammesse al contributo, ma non finanziate, ben 339 imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati che, per effetto dell'epidemia e delle conseguenti misure di contenimento adottate, hanno registrato una riduzione o sospensione dell'attività". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, che ha presentato una mozione.

"Si tratta di un comparto - ricorda Stella - che negli ultimi due anni è stato messo in seria crisi dalle chiusure per il Covid, ma che nella nostra regione conta oltre 7mila operatori economici e 50mila persone impiegate stabilmente, a cui si aggiungono stagionali e occasionali. Oltre 20mila sono stati gli eventi realizzati nel 2019, con un fatturato diretto di circa 1 miliardo, di cui oltre 160 milioni di destination wedding, con la Toscana prima in Italia con il 30% del mercato, che si attesta intorno ai 550 milioni di euro di diretto". Per questo è necessario che "la Regione Toscana garantisca, nella prossima variazione di bilancio - si chiede nella mozione - le risorse mancanti sugli aiuti finalizzati per quei 339 imprenditori del settore che, pur avendone diritto ed essendo stati ammessi al contributo in qualità di beneficiari, non hanno ad oggi beneficiato del ristoro".


Ex Gkn, Stella (FI): "Consiglio regionale discuta mia mozione. Fidi Toscana enti in capitale sociale e salvi azienda con 300 posti di lavoro"

"Fidi Toscana entri nel capitale sociale della ex Gkn di Campi Bisenzio, e contribuisca così al salvataggio di un'azienda che dà lavoro a 300 persone, e che ha rappresentato un'eccellenza dell'imprenditoria della nostra regione. Ho presentato una mozione in tal senso, che chiedo venga discussa con urgenza nella prossima seduta del Consiglio regionale della Toscana". Lo chiede il capogruppo di Forza Italia a Palazzo del Pegaso, Marco Stella. "L'ultimo incontro istituzionale al Mise - ricorda Stella - aveva visto la proprietà avanzare la proposta di un accordo di sviluppo per far entrare partner pubblici nel processo di reindustrializzazione. Una proposta che è rimasta lettera morta; è necessario e urgente, invece, proseguire in questa direzione".

"Nei giorni scorsi, i lavoratori dell'ex Gkn - sottolinea Stella - hanno occupato simbolicamente Palazzo Vecchio per attirare l'attenzione delle Istituzioni sulla vertenza, e nelle settimane scorse hanno dato vita al progetto 'Fabbrica pubblica', fondando l'associazione Società Operaia di Mutuo Soccorso, come strumento di mutualismo, collegamento con il territorio, riferimento di azionariato popolare. Una proposta inserita in un processo di lungo periodo, che prevede 'una campagna per la fabbrica pubblica, per reclamare fondi pubblici che siano collegati a pubblica utilità e a un controllo pubblico, esercitato da una struttura societaria pubblica', come hanno scritto in un comunicato. Credo che, in quest'ottica, sia fondamentale il ruolo di Fidi Toscana nel rilevare quote di capitale sociale e mettere il suo know how nel progetto di salvataggio e rilancio dell'azienda".


Toscana, Stella e Pieri (FI): "Regione taglia del 60% contributi per asili nido, inaccettabile mazzata alle famiglie"

"Soltanto due mesi fa, per festeggiare i due anni da presidente, il governatore Giani annunciava trionfante che dal settembre 2023 la Toscana sarebbe stata la Regione con l'asilo nido gratuito per chi ha un reddito sotto i 35 mila euro annui. Siamo a novembre 2022, e Giani ha tagliato di circa il 60% il contributo alle famiglie per gli asili nido per l'anno 2022-2023. Sono dei tagli inaccettabili nel merito e nel metodo, che vanno a colpire direttamente le famiglie". Lo denunciano il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e la responsabile Scuola di Forza Italia Toscana, Rita Pieri.

"Rimangiandosi le sue promesse e i suoi annunci trionfanti di due mesi fa - sottolineano Stella e Pieri - senza alcun preavviso e con un ritardo enorme rispetto alla liquidazione delle somme avvenuta negli anni scorsi, la Giunta regionale taglia uno dei contributi fondamentali che consente alle famiglie di poter conciliare i tempi di lavoro lasciando i propri figli in asili nido pubblici o convenzionati. Vengono tagliati 8 milioni di euro sui 14 elargiti lo scorso anno, che hanno consentito di avere un rimborso di 3.709 € per famiglia".

"Tanto per fare degli esempi concreti - evidenziano i due esponenti forzisti - il Comune di Firenze si è visto tagliare i contributi regionali del 60% (si è passati da 1.282.646 € del 2021 a 525.400 € del 2022), Pistoia del 68% (da 429.670 euro del 2021 ai 138.566 del 2022), Arezzo registra un meno 58% (da 320.934 a 131.996 euro), Siena -65% (da 220.448 € a 76.937 €), Massa -65 (da 178.894 € a 62.106 €). Chiediamo alla Regione Toscana di trovare, nella prossima variazione di bilancio, le risorse necessarie a ripristinare questo servizio fondamentale per le famiglie, a maggior ragione in un'epoca di crisi economica come questa".